Apocalypto e il Mito del “Nativo Perfetto”: una riflessione storica e spirituale
Prefazione
Quello che leggerete non vuole essere un attacco ai popoli nativi americani, alcuni li ho conosciuti e ci ho collaborato culturalmente tanti anni fa da ragazza.
Questa non é una difesa della colonizzazione europea.
Lo scopo è invitare alla riflessione e alla ricerca, andando oltre le narrazioni semplicistiche che spesso dividono la storia in Buoni e Cattivi.
Nel corso degli anni ho avuto modo come molti sanno, di conoscere persone appartenenti a diverse tradizioni native americane e di ascoltare racconti, testimonianze e visioni tramandate all’interno delle loro comunità attraverso dei passati lavori e collaborazioni Spirituali e Musicali nell’ambito della Cultura Nativa e Sarda.
“Ufficialmente” i primi incontri risalgono a quando avevo 16/17 anni. Oltre ad alcuni Nativi Americani avevo modo di conoscere e collaborare anche con altre realtà culturali di altri paesi Europei e di alcune zone della Russia.
Molte di queste testimonianze descrivono una realtà più complessa di quella che spesso viene presentata oggi come mito, e la stessa cosa può succedere anche a noi o ad altri popoli storicamente parlando.
La storia dei popoli nativi, come quella di ogni civiltà umana, è fatta di luci e ombre, grandezza e decadenza, spiritualità e conflitto.
Comprenderla significa guardarla nella sua interezza.

“Chi erano i principali popoli nativi delle Americhe?”!
“Un viaggio tra passato e presente”
Quando si parla di “Nativi Americani” si commette spesso l’errore di immaginare un unico popolo. In realtà le Americhe ospitavano centinaia di nazioni, tribù e civiltà differenti, con lingue, culture, spiritualità e organizzazioni sociali molto diverse tra loro.
ANTEPRIMA ARTICOLO: In un prossimo articolo vi racconterò e vi farò conoscere la storia dei vari popoli della Russia, perchè la Russia non è fatta solo di Russi ma di altre culture simili, non è un Unico popolo uguale…
I POPOLI = Tra i principali popoli e civiltà troviamo:
NORD AMERICA
• Cherokee
• Navajo (Diné)
• Apache
• Sioux (Lakota, Dakota e Nakota)
• Cheyenne
• Comanche
• Blackfoot
• Irochesi (Haudenosaunee)
• Ojibwe
• Cree
• Hopi
• Pueblo
• Seminole
• Inuit (regioni artiche)
MESOAMERICA
• Maya
• Aztechi (Mexica)
• Toltechi
• Zapotechi
• Mixtechi
• Totonachi
• Olmechi
SUD AMERICA
• Inca
• Quechua
• Aymara
• Mapuche
• Guaraní
• Tupi
• Yanomami
• Chibcha (Muisca)
Molti di questi popoli esistono ancora oggi e continuano a preservare la propria lingua, cultura e spiritualità.
È importante ricordare che non tutti vivevano allo stesso modo: alcune comunità erano prevalentemente pacifiche e dedite al commercio o all’agricoltura, altre erano fortemente guerriere, mentre alcune grandi civiltà svilupparono veri e propri imperi con eserciti, sistemi politici complessi e pratiche religiose che potevano includere sacrifici umani.
Per questo motivo non è possibile parlare dei “Nativi Americani” come se fossero un unico popolo: la loro storia è vasta, complessa e affascinante quanto quella dell’Europa, dell’Asia o dell’Africa.
La storia è più complessa di quanto ci raccontano
Molte persone immaginano i nativi americani come popoli completamente pacifici che vivevano in perfetta armonia fino all’arrivo degli europei. Sebbene alcune comunità abbiano effettivamente sviluppato una profonda connessione con la natura e una ricca spiritualità, la realtà storica era molto più articolata.
In numerose regioni del Nord, Centro e Sud America esistevano già guerre tra tribù, rivalità territoriali, alleanze politiche, conquiste e, in alcuni casi, pratiche di sacrificio umano. Alcune civiltà erano diventate vere e proprie potenze regionali che esercitavano il proprio controllo su altri popoli.
Questo non giustifica le sofferenze che molte popolazioni indigene subirono successivamente con la colonizzazione, ma ricorda che la storia non può essere ridotta a una narrazione in cui una parte rappresenta esclusivamente il bene e l’altra esclusivamente il male.
Il tramonto di un ciclo
Secondo alcune testimonianze tramandate da discendenti e custodi delle tradizioni native, molte comunità stavano già attraversando una fase di profonda crisi sociale, culturale e spirituale prima dell’arrivo degli europei.
Come accade in altre civiltà nel corso della storia, alcuni individui riconobbero i segni della decadenza del proprio tempo.
Alcuni decisero allora di allontanarsi dalla vita tribale e dalle lotte di potere, scegliendo una vita più semplice e contemplativa o il trasferimento in un’altra terra lontana Europea. Infatti ripeto che alcuni mi raccontarono storie familiari che parlavano di antenati giunti in Europa, tra Spagna, Sicilia e Sardegna. Ricordo in particolare un uomo incontrato molti anni fa proprio in Sardegna, le cui testimonianze contribuirono ad ampliare la mia comprensione di queste culture, per discendenza appartenente a uno di questi popoli Nativi, non sò ad oggi se sia ancora in vita e se abita nel sud.
Furono uomini e donne che cercarono di preservare ciò che consideravano più sacro della loro cultura: il rapporto con il Grande Spirito, la connessione con la Terra, la preghiera, la visione interiore e gli insegnamenti ancestrali.
Erano spesso pochi che si erano ritirati o scappati, ma proprio grazie a questi Custodi è stato possibile tramandare fino ai giorni nostri frammenti preziosi di antiche conoscenze spirituali.
Apocalypto: un film che invita alla riflessione
Uno dei film che consiglio per riflettere su questi temi è Apocalypto di Mel Gibson per me un vero capolavoro d’esempio di ciò che descrivo e che alcuni tramandano.
Ambientato durante il declino della Civiltà Maya, racconta la storia di Zampa di Giaguaro, un cacciatore che lotta per sopravvivere e salvare la propria famiglia dopo la distruzione del suo villaggio.
Per rendere l’opera più immersiva, il film è stato girato interamente in lingua maya yucateca con la partecipazione di numerosi attori locali.
Pur essendo un’opera cinematografica e non un documentario storico, il film offre interessanti spunti di riflessione sui processi di trasformazione, crisi e cambiamento che ogni civiltà può attraversare.
Vi consiglio di guardarlo fino alla fine, osservandolo non solo come un film d’avventura, ma anche come una metafora dei cicli che attraversano i popoli e gli esseri umani.
Una riflessione finale
Ogni civiltà nasce, cresce, raggiunge il proprio apice e, prima o poi, affronta una fase di trasformazione o declino. Questo vale per i popoli antichi così come per le società moderne.
Forse la lezione più importante che possiamo trarre dalla storia non riguarda chi avesse ragione o torto, ma il fatto che in ogni epoca esistono persone che scelgono di custodire ciò che ritengono vero, giusto e sacro.
Quando una società attraversa momenti difficili, sono spesso questi custodi silenziosi a mantenere viva la fiamma della conoscenza, della spiritualità e della memoria.
Ed è proprio grazie a loro che alcune tradizioni riescono a sopravvivere al passare del tempo e a raggiungere le generazioni future.
La stessa lezione, se la si vuole cercare davvero e non soltanto con la mente, la si può ritrovare anche nella nostra antica civiltà sarda degli Shardana.
Anch’essa conobbe un periodo di crescita, splendore e forza, raggiunse il proprio apice e infine attraversò il declino di una vecchia era per lasciare spazio a una nuova.
In fondo, è una storia che appartiene a tutti i popoli.
Cambiano i luoghi, cambiano i nomi, ma i cicli della vita, delle civiltà e dell’essere umano si ripetono.
Siamo tutti interconnessi e, in un modo o nell’altro, attraversiamo gli stessi passaggi.

Se questo argomento vi ha incuriosito, vi invito a visitare il sito S’Anima e a esplorare la sezione dedicata agli Articoli, dove condivido riflessioni, ricerche culturali e approfondimenti su storia, spiritualità e tradizioni dei popoli del mondo.
Per continuare questo viaggio, vi consiglio in particolare la lettura dell’articolo dedicato ai possibili collegamenti culturali e tradizionali tra la Sardegna e la Siberia.
Potrebbe offrirvi alcuni spunti interessanti in vista del prossimo Articolo dove approfondisco la storia di tutti i popoli che oggi appartengono ai vasti territori della Russia, alle loro tradizioni, alla loro storia e alla loro spiritualità.
Buona lettura e buon cammino di ricerca.
– Myriam Pala | S’Anima
Tutte le immagini sono state fatte con Ai e con un Grafico